giovedì 10 marzo 2011

I truzzi

pubblicata da Manuela Cirioni il giorno lunedì 27 dicembre 2010 alle ore 21.14

Il truzzo, o Homo Inutilis, è un animale appartenente alla specie dell'homo

sapiens sapiens, dal quale nasce come evoluzione, o meglio degenerazione.

Esistono numerosissime varietà di truzzo, che si distinguono in base alla zona

in cui questi trovano in proprio habitat.

Il truzzo medio viaggia sempre ed esclusivamente in branco, a causa d'una

carenza intellettiva del concetto di ego, che impedisce totalmente loro di

vivere, pensare o agire singolarmente. Il truzzo medio non percepisce alcuna

differenza tra se stesso ed un membro del proprio branco: ai suoi occhi si

tratta della stessa entità. Questa assenza d'individualità viene mostrata anche

da elementi visivi ed empirici, quali l'abbigliamento pressoché identico di

tutti gli esponenti dello stesso sesso del gruppo o l'impossibilità di visitare

uno dei luoghi sacri alla sottospecie, discoteca, singolarmente.

Il truzzo maschio esegue il rito dell'accoppiamento in discoteca, o perlomeno

spera di farlo; esso passa una notte intera a tentare di rimorchiare la prima

figa che incontra, ovviamente della stessa sottospecie. A volte tenta

l'approccio inviando suoi simili ad abbordare truzze; questi prescelti

esordiscono spesso con frasi tipo : "'ndavi l'amicu meu ca ta vurria

cunusceri","'ting nù **zz pieno d'amore", o simili. Quando l'approccio

fallisce, il truzzo beve per la depressione e finisce per restare senza patente

o nei casi più gravi causare incidenti, oppure si cimenta in uno dei suoi hobby

più deleteri: scatena risse, fuori o dentro la discoteca, spesso contro i

propri simili, ma anche contro metallari di passaggio o altre tipologie a lui

avverse.

Intellettivamente dotato come un termosifone di ghisa, utilizza quei due o tre

neuroni, che per caso si ritrova, solo per le cose più superflue che si possano

immaginare. Spesso ha gravi difficolta nel compiere azioni che richiedano un

quoziente intellettivo a due cifre.

Il truzzo nasce nella maggior parte dei casi in famiglie benestanti o

moderatamente ricche di seri lavoratori; esso/a, da bravo parassita, inizierà a

spendere cifre sempre maggiori per abiti firmati, alcool, tabacco e serate in

discoteca. Ovviamente questa situazione non va avanti per sempre: prima o poi i

genitori si rompono i coglioni e ricorrono ad un rimedio, solitamente estremo.

I più fortunati vengono messi a forza in un buon posto di lavoro, perdendo

parte della propria natura di truzzo e vivendo una vita decente, pur essendo

ormai gravemente danneggiati. Altri vengono sbattuti fuori di casa a calci nel

culo.

I truzzi passeggiano in branco intonando la classica canzoncina rompiballe

"popopopopopo" ad ogni ora della giornata, come fossero una sirena sempre

accesa e sventolando bandiere medie-grandi, nonostante il campionato sia finito

da un bel pezzo.

Abbiamo ben donde di ritenere che esistano svariati tipi di truzzi e che

inoltre, la loro stirpe sia in continua evoluzione. I truzzi, nell'accezione

più comune del termine, ossia come homo inutilis, hanno un singolare processo

di crescita celebrale: sappiamo infatti che l'organismo di una persona normale,

comincia un lavoro di "potatura" dei neuroni verso la fase preadolescenziale. I

truzzi invece, intraprendono un tale cambiamento sin dalla nascita, arrivando a

crica 9 anni ad avere le capacità intellettuali di un comodino. Il loro

linguaggio verbale è molto rozzo e disarticolato, consistente per il 90% in

vocalizzazioni ad alto volume, i cui contenuti sono volgari o molto stupidi,

come per esempio discorsi aventi come centro della trattazione le loro moto o

le vacche che conoscono. Per ciò che concerne la comunicazione non verbale, un

Truzzo è riconoscibilissimo mentre balla. Esistono parecchi "stili" di ballo,

ognuno peggiore dell'altro: il più comune è quello della schiena dritta e delle

mani che ondeggiano convulsamente di quà e di là. Ogni truzzo, a discapito di

quele stile adotti, è riconoscibile dal fatto di ballare male, ripetere fino

alla nauesa lo stesso movimento ed infine risultare ridicolo pensando invece di

essere sexy ed atletico. Chiunque abbia un minimo di conoscenza della danza e

non sia uno di loro ha il DOVERE MORALE di prenderlo per il culo davanti a

tutti nel suo habitat naturale, ossia la discoteca, facendogli capire quanto

sia idiota coi suoi gesti scoordinati ed esponendolo così al pubblico

ludibrio.

Nemici

La necessità di vivere in branco tipica del truzzo è anche una forma di

difesa: i truzzi sono infatti schifati e spesso picchiati, peraltro a ragione,

da molte specie parenti e altre specie dell'Homo Sapiens Sapiens, specialmente

dai metallari, dai rocker e dai punk. Come se ciò non bastasse vengono mal

visti anche da sottospecie più o meno al loro stesso livello evolutivo, quali

rapper e gabber.

Gli skinhead sono la causa maggiore di morte dei Truzzi, poichè il Truzzo ha

la costante di attaccare rissa, se lontano dalla discoteca, davanti a quel

centro sociale occupato da skinhead alti 2 metri, magari dopo aver ostentato a

mo' di smacco ideali politici contrastanti dalle nostre belve umane per poter

rimorchiare la figa che passava di li per caso. Fortunatamente, di solito non

sopravvivono allo scontro.

Purtroppo il Truzzo è una sottospecie che, nonostante sia stata severamente

punita dalla natura e spesso cerchi spontaneamente di buttarsi nelle braccia

della morte, non si estinguerà tanto facilmente.

Neanche se gli buttate di peso una bomba atomica nel culo.

Sono troppi.

Troppi. Ed escono dalle fottute pareti.

Il Truzzo ha sempre un colorito caffelatte fosforescente, causato dalle

continue visite ai solarium, che, anche se si trovasse in artide durante i sei

mesi notturni, lo renderebbero e lo rendono radioattivo e perennemente

abbronzato, come se si fosse fatto il bagno nella cipria.

L'abbigliamento tipico dell'esponente della sottospecie è, come per i

pinguini, pressoché identico per tutti gli individui, anche se soggetto di

volta in volta a cambiamenti imposti da una potentissima istituzione chiamata

moda, dominata da individui temibili, nonché decisamente ricchioni: gli

stilisti. Finché costoro non troveranno qualche altra maniera assurda per

ridicolizzare i truzzi lucrandoci sopra, il loro abbigliamento consterà in

qualunque cosa sia aderente e/o bianco e/o rosa e/o firmato D&G o Giorgio

Armani, AngelDevil, Gucci, Baci&Abbracci e tante altre. Insomma, basta che

costi l'ira di Dio e porti la firma di qualche stilista ricchione.

Oltre a ciò è possibile notare in ciascun individuo della sottospecie almeno

cinque dei seguenti tratti distintivi, che variano a seconda della zona

d'appartenenza, del clima e della stagione:

* Occhiali da sole, di solito grandi 7 volte la loro faccia, indossati anche

durante nubifragi o in piena notte;

* Cappello da baseball a tre metri dalla testa o cappellino alla vasco rossi

con le spille come "porn star" o "Orgasm Donor";

* Cappuccio in lana indossato sul capo a mo' di preservativo;

* Basette lunghissime;

* Giubbottone con piumino di donnola o di scoiattolo delle Ande o tremende

giacche a vento di colori assurdi tipo arancio evidenziatore, verde pisello,

giallo taxi coperte di toppe con ideogrammi disposti in ordine casuale;

* Mutande di color arancio/verde/viola e, ovviamente, rosa;

* Pericolosi ibridi tra canottiere e magliette, naturalmente rosa o magliette

nere con scritto clinika.;

* Sciarpe rosa;

* Maglie d'un qualunque club calcistico;

* Cinture, in particolare D&G o Armani, che comunque servono solo a tenergli i

pantaloni fino alle ascelle

* Scarpe marchiate da 680€ di color oro. Per eccellenza le Tiger dorate In

alcuni casi si tratta di oro vero. O anche scarpe da ginnastica con inutili

molle di varie forme e colori, indossate parzialmente o completamente slacciate

come fossero pantofole.

* Maglie e felpe sempre all'ultima moda ( ad esempio con simpatiche stelline o

a strisce da carcerato )

* Inettitudine o comunque, la totale assenza di materia grigia.

* La massiccia presenza (soprattutto nei truzzi della Lombardia o del nord in

generale) dell'intercalare "Figa!" o di qualsiasi altra parola scurrile ,

opppure del descrivere il proprio vestiario come "fresco" o portatore di

"freschezza" sempre intonando la voce come se stesse parlando di una vittoria

colossale.

* Camminata sincronizzata con i loro simili, può variare dal trascinamento dei

piedi (per non perdere le scarpe mai allacciate) alla camminata quasi

saltellante.

* La totale cecità (questo spiega gli occhiali 7 volte più grandi della loro

faccia)


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